Le mani di Conte sullo Scudetto.

Conte

Nel Monday Night della 26a giornata, a San Siro, l’Inter di Antonio Conte ospita l’Atalanta di Giampiero Gasperini. Padroni di casa che arrivano al “Big Match” con tre punti di vantaggio sul Milan e sei sulla Juventus. Gli ospiti si presentano alla sfida con un bottino di 49 punti: record degli orobici in Serie A dopo 25 partite. I precedenti a San Siro sono favorevoli all’inter. Sono 119 le gare giocate tra le due squadre: 63 i successi nerazzurri, 32 i pareggi e sole 24 le vittorie bergamasche.

Fin dalle prime battute la gara è molto ruvida con entrambe le squadre che non si risparmiano dal punto di vista fisico. Sono gli ospiti a fare la partita ma la prima occasione è dell’Inter: Lukaku è bravo a smarcarsi dalla marcatura di Djimsiti e ad involarsi verso la porta difesa da Sportiello.

Il controllo palla dell’attaccante belga non è dei migliori e il ritorno del difensore atalantino è fenomenale: il nazionale albanese riesce a contrastare Lukaku e successivamente a murare la conclusione di Lautaro Martinez.

Il canovaccio tattico sembra ben delineato fin dalle prime battute: Inter che si chiude e riparte, Atalanta che cerca di pressare e far la partita.

Al 39’ è Handanovic a tenere in equilibrio la partita con una parata d’istinto puro: corner di Malinovskyi, Zapata svetta ma il riflesso del portiere sloveno è prodigioso. Sul corner successivo è Brozovic, piazzato sul palo, a salvare su Toloi.

La prima frazione di gioco termina sul risultato di 0-0 con l’Inter che rimane aggrappata alla parità da grande squadra.

Gasperini sente la difficoltà degli avversari e ad inizio ripresa inserisce Josip Ilicic con la speranza di spezzare l’equilibrio in campo.

L’equilibrio viene spaccato in due.. ma dagli uomini di Conte! Al 55’ sugli sviluppi di corner, Milan Skriniar pulisce una mischia in area con un destro che si insacca all’angolino alla destra dell’incolpevole Sportiello.

Inter che ha anche l’occasione di raddoppiare pochi minuti dopo con il suo uomo copertina: Romelu Lukaku. L’ex United fa tutto bene ma al momento del tiro viene rimontato dall’ottimo intervento di Romero.

Atalanta che, dopo qualche minuto di appannamento, riprende a pressare a spron battuto gli avversari alla ricerca del pareggio.

Al 68’ è Duvan Zapata a costruirsi l’occasione: nel cuore dell’area di rigore interista l’attaccante colombiano gira in porta un tiro che termina di poco a lato.

Gli ultimi dieci minuti sono un assolo orobico, con gli uomini di Conte che fanno fatica e non riescono più ad alzare il proprio baricentro.

Al minuto 84 altra occasione ospite: Toloi mette in mezzo un pallone sul quale si avventa Pasalic; il suo destro al volo non inquadra lo specchio della porta.

L’Atalanta preme ma non punge e i padroni di casa che riescono a portare i tre punti a casa. Al triplice fischio di Mariani è 1-0! 
Vittoria importantissima in ottica scudetto per l’Inter che allungano in classifica dalle inseguitrici.

Atalanta che avrebbe meritato almeno il pareggio che la mole di gioco prodotta.

INTER (3-5-2): Handanovic 7; Skriniar 7, de Vrij 6,5, Bastoni 6,5; Hakimi 5,5 (dall’85’ D’Ambrosio sv), Barella 6, Brozovic 6,5 (dal 77′ Gagliardini sv), Vidal 5,5 (dal 53′ Eriksen 6,5), Perisic 6 (dall’85’ Darmian sv); Lautaro 5 (dal 77′ Sanchez sv), Lukaku 5. All.Antonio Conte 6,5.

ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello 6; Toloi 5, Romero 6, Djimsiti 7 (dall’81’ Palomino sv); Maehle 5, de Roon 6, Freuler 6,5 (dall’81’ Pasalic sv), Gosens 6; Malinovskyi 5 (dal 46′ Ilicic 5), Pessina 5,5 (dal 73′ Miranchuk 5,5); Zapata 6 (dal 70′ Muriel 5). All. Gian Piero Gasperini 5,5.

ARBITRO: Maurizio Mariani di Aprilia.

AMMONITI: Antonio Conte (all. I), Romero (A).

Servizio fotografico a cura di Nicolò Campo