Real

Allo stadio Alfredo Di Stefano di Madrid l’Atalanta della famiglia Percassi è ad un altro appuntamento con la storia. Negli ottavi di ritorno di Champions League la Dea deve ribaltare lo 0-1 dell’andata contro il Real Madrid di Zidane.

Per compiere l’impresa Giampiero Gasperini si affida a Muriel unica punta supportato da Pasalic e Malinovskyi. Pessina gioca più arretrato per sostituire lo squalificato Freuler. Le Merengues rispondono con una difesa a 3 e la coppia d’attacco Benzema-Vinicius.

Pronti-via ed Atalanta subito pericolosa! Cross al bacio di Muriel per l’inserimento di Gosens; tiro dell’esterno tedesco viene bloccato da Courtois.


I padroni di casa cercano di addormentare la partita con il possesso palla e ospiti che cercano di alzare i ritmi per mettere in difficoltà gli avversari.


Dopo un inizio gara a tinte atalantine, il Real prende campo e inizia a schiacciare gli uomini di Gasperini. Al 27’ bello scambio in area tra Vinicius e Benzema; il brasiliano calcia a rete ma è provvidenziale l’intervento di Djimsiti.

Questa occasione è solo il preludio al gol per i padroni di casa: al 34’ ingenuità di Sportiello che sbaglia il rinvio. Il pallone viene controllato da Modric che entra in area e serve un assist al bacio a Benzema.

Il numero 9 francese non perdona e fa 1-0! 
Il Real spezza l’equilibrio e mette più di un piede verso il passaggio del turno ai quarti.

All’Atalanta servirebbero tre gol per passare il turno. Orobici che provano a tornare in partita in chiusura di tempo con Malinovskyi: il trequartista ucraino si sposta la palla sul sinistro e calcia. Il suo destro termina di poco a lato.


Nel secondo tempo Gasperini prova a dar la scossa ai suoi aumentando il peso offensivo inserendo Zapata al posto di Pasalic. La sostituzione non sortisce l’effetto sperato, anzi è il Real ad essere protagonista.


Al 53’ l’indiavolato Vinicius entra in area e, davanti a Sportiello, calcia clamorosamente a lato. Questa occasione è solo il preludio al gol, che arriva al 60’. Sempre Vinicius viene atterrato da Toloi al limite dell’area: Makkiele indica il dischetto, è calcio di rigore!

Sul dischetto si presenta il capitano Sergio Ramos. Il suo destro potente e ad incrociare non lascia scampo a Sportiello. 2-0 e partita chiusa.

Nonostante la qualificazione ormai lontana l’Atalanta prova a reagire d’orgoglio e lo fa con Pessina e Zapata. Il giovane centrocampista azzurra prova un diagonale che taglia tutta l’area e si perde sul fondo.

La punta colombiana, pochi minuti dopo, ci prova con una conclusione potente Courtois risponde presente con un riflesso di piede.

Al 68’ Real Madrid vicino al terzo gol: colpo di testa di Benzema respinto da Sportiello; sulla respinta si avventa ancora il numero 9 francese che colpisce il palo.

L’orgoglio dell’Atalanta è tanto e all’83’ accorcia le distanze: punizione perfetta di Muriel che si spegne sotto il sette e batte Courtois. Portiere belga che in questa occasione non può nulla.

Non passano neanche due minuti e i Blancos mettono il sigillo sul passaggio ai quarti: Asensio da posizione defilata batte Sportiello sul suo palo. E’ 3-1!

Il risultato non cambierà più da qui alla fine. Il Real Madrid guadagna il passaggio ai quarti di finale. All’Atalanta non è riuscita l’impresa, ma rimane la consapevolezza di essersela giocata alla pari con la migliore squadra europea dell’ultimo decennio.

REAL MADRID (3-5-2): Courtois; Varane, Sergio Ramos (64′ Militao), Nacho; Lucas Vazquez, Kroos, Valverde (81′ Asensio), Modric, Mendy; Vinicius (68′ Rodrygo), Benzema. A disposizione: Isco, Altube, Duro, Lunin, Marcelo. Allenatore: Zidane.

ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello; Toloi (61′ Palomino), Romero, Djimsiti; Maehle, De Roon, Pessina (83′ Caldara), Gosens (57ì Ilicic); Pasalic (46′ Zapata), Malinovskyi; Muriel (83′ Miranchuk). A disposizione: Ghislandi, Gollini, Lammers, Rossi, Ruggeri. Allenatore: Gasperini.

ARBITRO: Makkelie (Olanda)

MARCATORI: 34′ Benzema (R), 59′ su rig Ramos (R), 82′ Muriel (A), 85′ Asensio (R)

NOTE: Ammoniti: Valverde, Mendy, Nacho, Kroos (R); Toloi (A). Recupero: 0′- 5′

Servizio fotografico a cura di Nicolò Campo