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Dei problemi legati alla gestione dei social media della Federazione Italiana Giuoco Calcio avevo già parlato in passato in quest’articolo. Sembra però che le mie siano state parole che non abbiano fatto un grande effetto. Questo weekend si è arrivati all’apice del disastro, con una serie di errori tutti creati nel giro di qualche ora. Ma andiamo con calma ed elenchiamoli.

Primo problema il voler continuare ad utilizzare la formula di scattare la fotografia del foglio delle formazioni: se l’altra volta era stata fatta una foto del foglio delle formazioni con tanto di ombra e pubblicata come post, questa volta invece la ritroviamo come storia instagram. Oltre al problema di voler pubblicare il contenuto in modalità diverse, che dimostra quindi la mancanza di un modus operandi o di una filosofia e di conseguenza della totale assenza di una strategia social, il fondo è dovuto all’utilizzo degli hashtag. Con il foglio formazione della partita Italia-Bosnia, nella storia della pagina ufficiale della federazione troviamo l’hashtag #italiaucraina. La parola chiave utilizzata ovviamente è legata alla partita che si è giocata qualche ora prima in Polonia, ovvero la semifinale mondiali Under20 tra Italia e Ucraina appunto. Un errore può capitare a tutti, ma lasciare la storia per ore e ore senza cancellarla o pubblicare un qualsiasi altro contenuto è davvero imbarazzante.

Ma gli errori non sono finiti qua. Sia su Instagram che su Facebook al termine della partita con la Bosnia chi gestisce i social pubblica il testo: “Italia a punteggio pieno dopo quattro partite nel girone J”. Peccato che la classifica sotto pubblicata (con una grafica imbarazzante e per nulla adeguata a nessun tipo di social media) sia quella non aggiornata che si riferisce ai risultati dopo la Grecia. I commenti degli utenti non si sprecano e sono pieni di insulti contro la federazione: c’è chi inneggia al tavernello bevuto dal social media editor e via così.

Per favore Federazione Italiana Giuoco Calcio: i social media non sono obbligatori. Se non sappiamo usarli, evitiamo. Non sono un gioco ma sono oggi uno strumento fondamentale per sviluppare il marketing. La Federazione si metta una mano sul cuore e una al portafogli e assuma un social media editor. Così non si può andare avanti.

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