Juve campione d’Italia per la nona volta consecutiva. Champions a Inter, Atalanta e Lazio, mentre Roma, Milan e Napoli giocheranno la prossima Europa League. Retrocesse, infine, Spal, Brescia e Lecce, con i pugliesi che non riescono nel miracolo all’ultima giornata.

Questi i verdetti della Serie A 2019/2020, in quello che è stato il campionato più bello (e più anomalo) da molti anni a questa parte. 

Matthijs de Ligt

A vincere sono sempre i bianconeri, ma mai come quest’anno abbiamo assistito a una vera lotta Scudetto. Merito della stagione da record della Lazio di Immobile, della splendida Atalanta e di un’Inter che ha chiuso a -1 da Cristiano Ronaldo e compagni.

Ad oscurare la grande stagione dei nerazzurri di Milano, però, le dichiarazioni di Antonio Conte nel post partita di Atalanta – Inter, durante il quale l’ex Ct della nazionale si è scagliato contro la propria società, accusandola di non aver protetto in più occasioni la squadra dagli attacchi dei media.

Antonio Conte

E qui sta il paradosso di una società il cui inno canta “Pazza Inter”, parole che riassumono perfettamente quello che è il Dna nerazzurro. Perché far scoppiare un caso del genere a campionato finito, dopo la miglior stagione dell’ultimo decennio e a pochi giorni dall’ottavo di finale di Europa League è da pazzi. La rottura tra la società e l’allenatore leccese sembra insanabile, con Allegri che sarebbe tornato in anticipo dalle vacanze in attesa di una chiamata che lo riporti in pista.

Massimiliano Allegri e Sinisa Mihajlovic

Uno scenario che non può far bene all’Inter, quanto meno per un discorso di preparazione. Il tempo per organizzare la prossima stagione sarà poco e ricominciare per l’ennesima volta un progetto da zero non sembra il modo migliore per detronizzare la Juventus. Si vedrà. 

Chi si gode un altro risultato clamoroso è l’Atalanta, ormai sempre più realtà del calcio italiano. I bergamaschi sono partiti con qualche difficoltà legate anche alla dispendiosa novità della Champions League, disputando però una seconda parte di stagione da incorniciare. E non è ancora finita. Tra una settimana, infatti, a Bergamo arriveranno i campioni di Francia del Psg per il quarto di finale di Champions. Non ci sarà Mbappé, ma è chiaro che la Dea non parta da favorita. Siamo certi, comunque, che a Parigi non stiano troppo tranquilli vedendo come gioca questa Atalanta.

Ci ha creduto, e tanto, anche la Lazio di Immobile, che fino allo stop dovuto all’emergenza sanitaria si trovava in piena lotta Scudetto. Anzi, per molti era la squadra che più di tutte aveva chance di trionfare. Poi però ci si è messo di mezzo il nuovo calendario, con gare ogni tre giorni, e la profondità della rosa dei bianconeri ha fatto la differenza. Resta la soddisfazione per un ritorno nella massima competizione europea a distanza di 13 anni dall’ultima volta. Ma c’è di più, perché a Roma in questi giorni si festeggia Ciro Immobile, incoronato re bomber europei con 36 reti. Record di Higuain eguagliato e battuto il duo Cristiano Ronaldo-Lewandowski. Non male per un ragazzo troppo spesso sottovalutato.

Cristiano Ronaldo

Campionati invece decisamente sotto le aspettative per Roma, Milan e Napoli, per le quali un piazzamento tra le prime quattro che non è mai stato un obiettivo realmente perseguibile. Gli unici che possono comunque sorridere sono i partenopei, con la Coppa Italia vinta contro la Juve che resta un grande risultato.

Da sottolineare poi le grandi stagioni di Hellas Verona, Sassuolo, Bologna e Parma, mentre qualcosa in più ce lo si aspettava dal Cagliari, quanto meno dopo il grande mercato della scorsa estate. 

Sassuolo

Capitolo salvezza: bene l’Udinese, meno il Torino e le due genovesi. Sampdoria partita molto male, ma brava a rialzarsi grazie al grandissimo lavoro di un Claudio Ranieri che si conferma uno dei migliori tecnici sulla piazza. 

Da incubo il Genoa, a cui riesce l’impresa di ripetere la pessima scorsa annata, trovando una salvezza all’ultima giornata. Salutano senza meriti Spal (che è successo quest’anno a Ferrara?) e Brescia, mentre il Lecce di Liverani ci ha fatto divertire, dimostrando però una fragilità difensiva che non può garantire la permanenza nella massima serie.

Ora spazio alle coppe, poi sarà già tempo di ricominciare. Si dovrebbe iniziare il 12 settembre, con un Benevento e un Crotone in più, aspettando la vincitrice dei playoff di Serie B. Tra tante incognite, una certezza: la ricorsa alla Juve è già partita e Ciro Immobile sarà di nuovo l’attaccante da marcare dopo il record di 36 gol di questa stagione.

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